Shiranui
L'alleanza del destino
Quella che ti narrerò oggi è una leggenda che fu tramandata nel corso dei secoli numerose volte, e continuerà a essere narrata fino alla fine, di anno in anno, perchè siano ricordati gli sforzi e le gesta degli eroi che diedero la loro vita per fare del mondo un luogo di pace e armonia come lo ritroviamo oggi.
Non troverai questa storia nei libri, poiché essa non può essere scritta sulla carta: Essa è scolpita nei nostri cuori, indelebile, ed è ciò che abbiamo di più prezioso al mondo.
Tramandala ai tuoi figli, ai tuoi nipoti e ai tuoi cari, perchè finchè essa vivrà gli eroi dell'alleanza di Shiranui proteggeranno con la loro pura anima il mondo dal male. -
Capitolo PrimoMolti anni fa il mondo non era come adesso. Il male imperversava in ogni luogo, disseminando tristezza e sconforto. Terribili e spaventosi mostri perseguitavano gli abitanti invadendo i villaggi, spesso distruggendoli totalmente o dandoli alle fiamme con oscure magie. Un villaggio in particolare, era stato distrutto con particolare attenzione. Il villaggio di Naruki era un pacifico luogo popolato principalmente da monaci devoti agli dèi, facente parte della nazione di Izufuki. Ivi era presente da immemore tempo l'antico tempio dedicato a Shiranui, dio protettore di Naruki.
Quando i mostri attaccarono il villaggio, uccisero tutti gli abitanti e distrussero ogni cosa. A essersi salvato era solo il tempio, a cui i mostri non osarono avvicinarsi, come se fosse protetto da un divino potere temuto dal male. Rifugiatosi nel tempio, a cui solo lui poteva avere accesso, il sacerdote massimo, nonché capo del villaggio, si era salvato dall'assedio.
<< Ah... Sono salvo. A quanto pare il dio radiante Shiranui ha protetto il tempio... ma il male è troppo forte persino per lui, e il villaggio ne ha pagato le conseguenze. >>
Il sacerdote si alzò dal suo nascondiglio e diede uno sguardo alla grande sala del tempio. La luce filtrava intensa attraverso le vetrate raffiguranti un lupo bianco.
Si voltò verso l'altare, e inginocchiatosi, disse guardando la vetrata:
<< Oh, grande dio Shiranui, grazie per avermi salvato la vita. Te ne sarò eternamente grato e ti dimostrerò a breve la mia gratitudine. Ma sii paziente, mentre vado a cercar sopravvissuti e provviste. >>
La vetrata raffigurava il lupo bianco che ululava verso un sole rosso. Shiranui uscì dal tempio, e lo scenario che gli si pose davanti era, per lui, qualcosa di veramente sconcertante. Il bellissimo villaggio Naruki, famoso per la sua bellezza, oasi di pace, era ora ridotto a un gruppo di macerie. Le case erano ormai solo un pugno di polvere e pietre. Ovunque pezzi di marmo, sfaldato e distrutto, mentre alberi di cenere avevano preso il posto dei rigliosi giardini. Era ovvio che lì non avrebbero potuto esserci sopravvissuti, né qualcosa con cui nutrirsi. Sull'orizzonte, un altro villaggio era in fiamme. Il sacerdote chinò la testa verso il terreno, portando le mani alla faccia. Ma improvvisamente, notò uno strano oggetto sul terreno. Era una sfera di vetro, trasparente, molto bella. Era posta su un piccolo piedistallo con scritto “Tesoro sacro di Naruki”.
<< Oh! Si è salvato! C'è ancora qualche speranza, forse... >>.
Il sacerdote girò l'oggetto, mettendolo al contrario. Sotto il piedistallo vi era un incisione più antica, un po' sbiadita: “
QUESTO E' IL DONO DEGLI DEI AI MORTALI. CHI NE E' IN POSSESSO AVRA' L'AIUTO DEGLI DEI.”.
<< Sì, è proprio il tesoro di Naruki. Porrò fine a questo male una volta per tutte. >> pensò.
Ma intanto, mentre era assorto nei suoi pensieri, era arrivato un mostro avente il compito di controllare la zona e uccidere i sopravvissuti. Appena vide il tesoro di Naruki, prese la sua arma, simile ad una ascia ma più sottile e leggera, e la lanciò verso il sacerdote, colpendolo. Il sacerdote cadde sulle scale del tempio, e il mostro, non potendo più fare nulla, restò fermo a guardarlo, aspettando che morisse. La sua arma si era disintegrata appena avvicinatasi al tempio. Un fascio di luce discese sulle ferite del sacerdote, dal cristallo posto sul tetto del tempio. Le ferite si risanarono leggermente, permettendo al sacerdote di sopravvivere.
<< L'ho scampata di nuovo... la mia vita è salva solo grazie a te, sommo dio Shiranui. >>
Il sacerdote guardò il mostro, alzando la mano verso di lui con sguardo severo e terribile.
<< Ma presto giungerà la vostra fine, esseri del male! Non potete nulla, contro il potere degli dèi! Prova a varcare la soglia di questo tempio, e ne assaggerai la forza. >>
Il sacerdote si voltò e rientrò nel tempio. Ma il mostro si lanciò verso di lui, ed avvicinatosi all'area protetta dal tempio, incominciò a urlare di dolore e bruciare (sebbene senza fiamme). Infuriato e morente, con gli occhi fiammeggianti, il mostro diede un ultimo colpo al sacerdote con i suoi artigli, colpendolo abbastanza da fargli perdere molto sangue, ma senza ucciderlo. Il mostro si distrusse tra urla e contorsioni. Il sacerdote, ferito gravemente, si avvicinò all'altare.
<< Hh... Arh... Oh... grande dio Shiranui... ti farò tornare tra noi! Ho ancora abbastanza forza per porre fine a tutto questo!. >>
Il sacerdote prese il tesoro, e staccò la sfera, poggiandola su una apposita cavità dell'altare.
<< Grande Dio Shiranui! Con le ultime forze che mi rimangono, uso il tesoro di Naruki per invocarti e farti tornare a vivere tra i mortali! >>. Detto questo, il sacerdote estrasse un pugnale dalla sua nera veste, sporca di rosso sangue, e colpì la sfera. Da essa si sprigiona una grande luce, che rende impossibile vedere tutto il villaggio per ben due secondi. Un onda arriva fino al villaggio in fiamme, distruggendo i mostri e salvando il villaggio, riportandolo al suo normale stato di pace. Intanto, il sacerdote esala il suo ultimo respiro.
Shiranui è un racconto a puntate che vedrà comparire tutti i membri della famiglia. Posterò un capitolo al giorno, salvo eccezioni. Spero vi piaccia.
Questo è il primo capitolo, ed è leggermente diverso dagli altri, svolge un pò da introduzione\premessa. Gli altri capitoli dovrebbero essere più scorrevoli e interessanti.